La Pentax AP, presentata nel 1957, è considerata la Pentax «originale» e la diretta discendente della Asahi Asahiflex, la prima reflex giapponese a pellicola 35 mm (lanciata nel 1952).
La Pentax AP fu pensata per essere prodotta in serie a un costo ragionevole, offrendo comunque una finitura di grande qualità, paragonabile a quella delle migliori Nikon e Canon della stessa epoca. È una macchina incredibilmente moderna ed efficiente, al punto che tenendone una in mano oggi ci si chiede se abbia davvero 70 anni. È molto più semplice e leggera delle altre fotocamere del tempo.
Al di là dei singoli modelli, la linea Pentax colpisce per il flusso continuo di innovazioni introdotte nelle sue diverse versioni, restando sempre accessibile. Prima fra tutte l’adozione del mirino a pentaprisma. Il nome «Pentax» nasce proprio dalla contrazione di «Pentaprisma» e «Contax», ed era in origine un marchio registrato di Zeiss Ikon, prima che Asahi lo acquistasse.
Fu anche una delle prime reflex con schermo di messa a fuoco a lente di Fresnel, un vantaggio importante negli anni ’50, quando molti obiettivi erano poco luminosi e privi di diaframma automatico. Pochi anni dopo Pentax inventò il concetto di misurazione dell’esposizione TTL (Through The Lens, attraverso l’obiettivo), introdotto nella versione Spotmatic nel 1964.
La Pentax era robusta, semplice ed efficiente. Proposta al prezzo giusto, divenne una temibile concorrente di molte fotocamere più complesse, anche grazie alla qualità dei suoi obiettivi Takumar.
Questa fotocamera è stata sostituita
Prima di esporre la Pentax AP del 1957, il museo esponeva una versione di poco successiva, la Pentax H2 del 1959.
La H2 fu proprio il modello con cui Asahi raggiunse sia la produzione sia la distribuzione di massa, grazie a diverse partnership internazionali come quella con Honeywell negli Stati Uniti.
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La visita è gratuita e aperta a tutti
- OrariLunedì – Sabato: 10 – 17:30
- IndirizzoStudio Harcourt, 6 Rue de Lota, 75116 Paris
- Chiusure straordinariemercoledì 28 ottobre 2026giovedì 29 ottobre 2026venerdì 30 ottobre 2026sabato 31 ottobre 2026martedì 3 novembre 2026giovedì 5 novembre 2026lunedì 16 novembre 2026martedì 17 novembre 2026giovedì 19 novembre 2026giovedì 26 novembre 2026
















