Certi design sono semplicemente italiani. Punto. E a volte il design è tutto.
Bencini, fondata a Milano alla fine degli anni ’30, fu una delle bandiere del mercato fotografico italiano a metà del secolo scorso. La maggior parte delle fotocamere Bencini erano variazioni di un tradizionale corpo orizzontale, massiccio, con sporgenze squadrate in ogni direzione.
La famiglia Comet non faceva eccezione, con le Comet I e II, fotocamere piuttosto essenziali per pellicola 127, in pesante alluminio pressofuso quasi privo di finiture. Il nome Comet era stato scelto per sfruttare l’entusiasmo per il primo jet di linea, il De Havilland Comet, lanciato in quegli anni.
E poi, nel 1952, arrivò la Comet III.
Sorprendentemente, per circa un anno Bencini provò un design completamente diverso (per una fotocamera peraltro piuttosto semplice). La Comet III è un apparecchio elegante, verticale, dall’aria futuristica, con una manopola di avanzamento sovradimensionata e uno splendido carattere Art Déco. Il design è riconoscibile all’istante ed è spesso citato come grande esempio del design italiano degli anni ’50. In quel periodo furono prodotte tre varianti della fotocamera, che cambiavano soprattutto l’obiettivo e il frontale. Dopodiché Bencini tornò a un design più classico (e più noioso).
La Comet III non è certo una fotocamera eccezionale da usare: è pesante e poco pratica, ma è un pezzo da collezione di incredibile impatto.
Galleria
9
Media© fotografi e archivi.
1
Prepara la visita
La visita è gratuita e aperta a tutti
- OrariLunedì – Sabato: 10 – 17:30
- IndirizzoStudio Harcourt, 6 Rue de Lota, 75116 Paris
- Chiusure straordinariemercoledì 28 ottobre 2026giovedì 29 ottobre 2026venerdì 30 ottobre 2026sabato 31 ottobre 2026martedì 3 novembre 2026giovedì 5 novembre 2026lunedì 16 novembre 2026martedì 17 novembre 2026giovedì 19 novembre 2026giovedì 26 novembre 2026












