Prodotta nel 1952, la Cyclope di Alsaphot è un apparecchio davvero incredibile.
Per ridurre le dimensioni di una fotocamera a pellicola 120, Lucien Dodin ideò un procedimento innovativo in cui l’immagine subisce due riflessioni successive prima di raggiungere la pellicola. Questa architettura unica permette alla Cyclope di avere più o meno lo stesso spessore di una qualsiasi 35 mm dell’epoca. Le dà inoltre tratti facilmente riconoscibili, come la «gobba» sul dorso che ospita i due specchi perpendicolari e la posizione evidente dell’obiettivo in alto, che le è valsa il nome di «Cyclope» (Ciclope).
Nonostante la sua creatività, la Cyclope fu presto ritirata dal mercato, con una produzione inferiore ai 2000 esemplari, il che ne fa oggi un pezzo da collezione ricercatissimo.
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Media© fotografi e archivi.
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La visita è gratuita e aperta a tutti
- OrariLunedì – Sabato: 10 – 17:30
- IndirizzoStudio Harcourt, 6 Rue de Lota, 75116 Paris
- Chiusure straordinariemercoledì 28 ottobre 2026giovedì 29 ottobre 2026venerdì 30 ottobre 2026sabato 31 ottobre 2026martedì 3 novembre 2026giovedì 5 novembre 2026lunedì 16 novembre 2026martedì 17 novembre 2026giovedì 19 novembre 2026giovedì 26 novembre 2026










