La biottica Perfekta fu prodotta da Welta in Germania dal 1934 al 1940. Erede della Superfekta, resta una delle fotocamere più affascinanti mai costruite.
Welta voleva creare una biottica 6 × 6 che si potesse ripiegare e infilare nel taschino di un gilet.
Il progetto che ne risulta è semplicemente uno straordinario numero di ingegneria (tedesca). Con un semplice pulsante, il corpo della fotocamera si divide verticalmente lungo una linea spezzata per fare posto a un soffietto. Con lo stesso movimento, il mirino a pozzetto si dispiega e scorre orizzontalmente per posizionarsi dietro l’obiettivo secondario. La camera del mirino resta sospesa sopra il soffietto, sostenuta dal frontale della fotocamera. La forma che ne risulta costringe la bobina superiore della pellicola a girare nel senso opposto a quella inferiore.
Una semplice pressione sul frontale inverte il movimento e richiude dolcemente la fotocamera, che può così stare nel taschino di un gilet (un taschino piuttosto grande, va detto).
La forma che ne risulta è a dir poco bizzarra, ma fa della Perfekta quanto di più vicino si possa immaginare a un transformer steampunk. Tenerla in mano è probabilmente una delle esperienze più intriganti del collezionismo fotografico.
Le biottiche pieghevoli erano grandi innovazioni tecniche sulla carta e richiedevano enormi dosi di creatività. Si rivelarono però un vicolo cieco nello sviluppo delle fotocamere, perché erano complesse e costose da produrre e i mirini ingombranti non potevano ripiegarsi con il resto della fotocamera.
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Media© fotografi e archivi.
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La visita è gratuita e aperta a tutti
- OrariLunedì – Sabato: 10 – 17:30
- IndirizzoStudio Harcourt, 6 Rue de Lota, 75116 Paris
- Chiusure straordinariemercoledì 28 ottobre 2026giovedì 29 ottobre 2026venerdì 30 ottobre 2026sabato 31 ottobre 2026martedì 3 novembre 2026giovedì 5 novembre 2026lunedì 16 novembre 2026martedì 17 novembre 2026giovedì 19 novembre 2026giovedì 26 novembre 2026










