Come la maggior parte delle fotocamere svizzere di alta qualità, la Alpa Reflex ha radici comuni con l’industria orologiera. Fu progettata da Pignons SA, un’azienda svizzera di meccanica di precisione che alla fine degli anni ’30 decise di diversificare la propria produzione.
La produzione dei prototipi iniziò nel 1939, con serie di prova di poche fotocamere fino al 1942. La produzione vera e propria cominciò ufficialmente nel 1944 con il marchio Alpa, e la Reflex fu realizzata in diverse versioni fino al 1951. (Una delle fotocamere qui esposte appartiene a un lotto riservato rarissimo del 1942, detto lotto B.)
La Alpa Reflex è una delle prime reflex 35 mm, preceduta soltanto dalla Exakta, dalla Gomz Sport e dalla Praktiflex. Il suo progetto e la sua costruzione sono assolutamente straordinari: una reflex con mirino a pozzetto, più telemetro e mirino separati disposti nel tradizionale schema orizzontale. L’otturatore è a tendina in tela sul piano focale, con tempi da 1 a 1/1000, e poiché l’obiettivo è rientrante, una piccola leva solleva lo specchio per lasciarlo passare.
La Alpa Reflex è la prima creatura di Jacques Bolsky, che in precedenza aveva creato le cineprese Bolex e più tardi le fotocamere Bolsey. Alla fine la fotocamera fu chiamata Alpa perché era leggera, stava in tasca e la si poteva portare facilmente in viaggio sulle Alpi.
Le prime Alpa Reflex sono splendidi pezzi da collezione, sia per la qualità sia per la rarità.
Galleria
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Media© fotografi e archivi.
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La visita è gratuita e aperta a tutti
- OrariLunedì – Sabato: 10 – 17:30
- IndirizzoStudio Harcourt, 6 Rue de Lota, 75116 Paris
- Chiusure straordinariemercoledì 28 ottobre 2026giovedì 29 ottobre 2026venerdì 30 ottobre 2026sabato 31 ottobre 2026martedì 3 novembre 2026giovedì 5 novembre 2026lunedì 16 novembre 2026martedì 17 novembre 2026giovedì 19 novembre 2026giovedì 26 novembre 2026










